Apple did it again

Photo courtesy by The Verge

Raramente mi capita di commentare ciò che succede nel mondo Apple…ma stavolta devo ammettere che il nuovo MacBook Pro retina display mi ha veramente sorpreso.

Dopo la dipartita del povero Steve (di cui potete leggere l’elogio funebre qui) per qualche tempo ho iniziato a pensare seriamente che l’azienda di Cupertino stesse cominciando a comportarsi esattamente come i suoi concorrenti, nella fattispecie Google per il mobile e tutto il resto del mondo (ma forse Samsung su tutte) per ciò che concerne l’hardware.

Infatti l’eccessiva rincorsa alla prestazione si è incarnata sia nell’iPhone 4S che nel “nuovo” iPad che effettivamente è quello che più conferma questa teoria, e che, a parte il display retina, ha veramente meno senso di esistere.

Lasciando perdere il prezzo, che al cambio $/€ è ancora più preoccupante, il nuovo MacBook Pro è quello che noi, utenti un po’ smaliziati abbiamo sempre desiderato. È fine come un MacBook Air di cui abbiamo sempre invidiato il form factor, ma è potente come un MacPro (a proposito che buffonata è questa?) e, mio Dio!, ha un display da urlo.

Il sistema di ventilazione è abbastanza moderno e molto ben congegnato e permetterà di sicuro di evitare quell’effetto scaldino Imetec, tanto caro ai portatili Apple già dai tempi del PowerBook (soprattutto in vista dell’arrivo della stagione calda).

I 4 core sono della serie Ivy Bridge com bassi consumi e ottime prestazioni soprattutto grazie al Turbo Boost (quello di Supercar per intenderci), fanno il paio con una generosa dotazione di RAM a 1600MHz (…e finalmente…) e totale assenza di parti meccaniche che lo rendono decisamente più leggero e più efficiente in termini di consumi energetici, oltre che in termini di affidabilità. Due parole sulla scheda grafica, che Apple affida nuovamente ad NVIDIA la quale le fornisce una brillante GeForce 650M con 1GB RAM GDDR5 con 384 Cuda Cores e supporto per OpenGL 4.1.

Concludono le specifiche tecniche la memoria Flash da 256GB espandibile sino a 768GB che ha già dato ottime prestazioni su MacBook Air decisamente un altro pianeta in termini di prestazioni e velocità di avvio nonché di wake-up. Infine Apple si è finalmente data una mossa ed ha inserito due porte Thunderbold e due USB 3.0 (finalmente, non capisco cosa si stesse aspettando) e lettore smart card. Ovviamente niente drive DVD, ma who cares?

Ma la cosa che impressiona di più di questa macchina è chiaramente il display capace di una risoluzione di 2880×1800 pixel. Apple dice che sono 3 milioni di pixel in più del vostro televisore in Full HD ed ha ragione. Il sottile strato di vetro è incollato direttamente al display e ne evita l’eccessivo riflesso.

Non immagino cosa deve essere lavorare con una simile meraviglia per gli occhi. le applicazioni già ottimizzate sono sicuramente Safari e iPhoto e sono curioso di vedere come si comporta il sistema operativo.

Insomma Apple lo ha fatto di nuovo. Evidentemente ha dimostrato di saper ancora innovare e primeggiare anche in un settore che sembrava aver trascurato e che teneva ancora in vita a colpi di sporadici speed bump, come quello dei notebook.

Infine, questa innovazione apre la strada ad una nuova generazione di iMac, MacBook Air e chi più ne ha più ne metta che ci consentiranno di muoverci in terreni finora inesplorati come il gaming ad altissime risoluzioni (Diablo III cosa dev’esssere) , montaggio video in full HD ad 1:1 e fotoritocco estremo..

Pro

  • Design
  • Risoluzione Stratosferica
  • Caratteristiche tecniche ineccepibili
  • Ideale sia per il gaming che per il montaggio
  • Durata batteria
  • 2 Thunderbold e 2 USB3.0

Cons

  • Prezzo incommensurabile
  • Cambio dollaro euro non consono
  • Magsafe 2 (adattatore € 10,00)
  • Manca la porta Ethernet (adattore €29,00)
Prezzo:
€ 2299,00 per il modello a 2.3GHz
€ 2929,00 per il modello a 2.6GHz e 512GB HDD

3 thoughts on “Apple did it again

  1. Secondo me questi nuovi retina sono un masterpiece ed incidono una tacca nel mercato dei notebook high-end, finalmente sono del tutto privi di parti meccaniche in movimento, sono bellissimi, sottili e potenti. Sono però perplesso su due aspetti: 1) la mancanza del connettore ethernet RJ45; 2) la mancanza del masterizzatore DVD.
    E’ vero che ormai il wifi si trova ovunque ma in molti studi o posti di lavoro il cavo la fa ancora da padrone (giustamente secondo me) e quel simpatico adattatore è una di quelle cose che se te la scordi sei fregato e inizi a imprecare in tutte le lingue che conosci. I DVD ormai non li usa quasi nessuno, vero, neanche per installare i sistemi operativi. Però è anche vero che questo è un device destinato ai professionisti (della grafica in particolar modo) e credo che ancora si facciano i demo o le preview su DVD, finisce che nella già ingombra borsa del portatile devi aggiungere sempre il buon lettore/masterizzatore esterno.
    So che questo è cercare il pelo nell’uovo e che senza questi “tagli” non si potrebbe ottenere un profilo così slim, però se spendi 2300 euro per un notebook le aspettative non possono che essere proporzionate!
    Detto questo è comunque un prodotto fantastico!

  2. Verissimo.
    Concordo in pieno. Il “ma” è rappresentato in questo caso dal compromesso come giustamente accennavi tu.
    Apple ha da tempo ormai fatto questa scelta di campo, già dal MacBook Air in tempi recenti, ma anche sui primi iMac nel lontano ’95 quando eliminò a sorpresa il lettore floppy in favore del lettore CD-ROM.
    Non dimenticare che dietro c’è sempre e comunque una scelta commerciale, che in questo caso serve per spingere il proprio prodotto di cloud storage: iCloud.
    Infine, per i professionisti ormai il web si è dimostrato all’altrezza con Vimeo e YouTube HD per le preview video, Dribble e Forrst per la grafica.

  3. Pingback: Indie Game: the Movie | Simone Kalb

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