{"id":27,"date":"2011-10-07T13:45:32","date_gmt":"2011-10-07T13:45:32","guid":{"rendered":"http:\/\/kalb.it\/simone\/?p=27"},"modified":"2011-10-07T13:45:32","modified_gmt":"2011-10-07T13:45:32","slug":"a-36-ore-dalla-scomparsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kalb.it\/simone\/2011\/10\/a-36-ore-dalla-scomparsa\/","title":{"rendered":"A 36 ore dalla scomparsa"},"content":{"rendered":"<p>Steve ci ha lasciati da poco pi\u00f9 di una giornata ed ancora l&#8217;eco delle sue gesta non si \u00e8 spenta negli organi d&#8217;informazione che continuamente ne rievocano la sua vita straordinaria.<\/p>\n<p>A mente fredda, cerco di analizzare la situazione personale, dopo lo shock della notizia di ieri.\u00a0Il rapporto che mi ha legato ad una persona, pur non avendola mai conosciuta, cos\u00ec forte da considerarlo uno di casa. I miei lo conoscevano, gliel&#8217;ho presentato io, tutta la mia famiglia e i miei amici sapevano che io avevo un amico dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano a cui tenevo tanto. \u00a0Sapevano anche che ero andato a trovarlo, nel suo posto di lavoro, ma lui purtroppo non si era potuto presentare, per via dei suoi impegni lavorativi. Un&#8217;altra volta abbiamo rischiato d&#8217;incontrarci al Moscone West in occasione del MacWorld del 2008, io mi trovavo a San Francisco in quei giorni, ma le mie finanze non mi avevano consentito di assistere ad uno dei suoi keynote, il cui biglietto era abbastanza caro.<\/p>\n<p>Nonostante il destino beffardo mi abbia impedito di conoscerlo, lui, Steve Jobs, era e rester\u00e0 per sempre il mio mito. C&#8217;\u00e8 chi come mito ha Gigi Riva, indiscusso campione del Cagliari dello scudetto, chi Indro Montanelli, chi ancora Aldo Moro. Io no. Io mi sono scelto una persona che non fa parte della storia n\u00e9 del mio popolo, n\u00e9 della mia terra. Uno che con l&#8217;Italia non c&#8217;azzecca proprio nulla, al massimo ci sar\u00e0 venuto di striscio alcune volte.<\/p>\n<p>S\u00ec, s\u00ec sento gi\u00e0 il coro di tutti quelli che si chiedono come si faccia ad avere uno sporco affarista spietato come riferimento nella vita. Semplice. SJ non vendeva aria fritta. Ma sogni. Sogni di alluminio satinato e vetro. Microchip brillanti e software ottimizzato. Questo unito ad un savoir faire da gentleman inglese pi\u00f9 che da zotico yankee, un senso dello humor spiccato ed un carattere spigoloso che chiudevano il cerchio di una personalit\u00e0 forte e ben delineata da un&#8217;infanzia non certo semplice.<\/p>\n<p>Quella stessa personalit\u00e0 che i suoi detrattori oggi si affannano a definire come un sintomo della sua smania per il controllo e la sottrazione della libert\u00e0 dei suoi utenti. Apple \u00e8 sempre stata un mondo chiuso. Me lo diceva anche il mio professore di telecomunicazioni all&#8217;Universit\u00e0, che mi voleva togliere 2 punti perch\u00e9 mi presentavo alle discussioni delle tesine con il mio PowerBook G4, salvo poi convertirsi anche lui. Io lo so che Apple \u00e8 cos\u00ec ed in alcuni casi mi sta bene. Il software funziona come dovrebbe e l&#8217;hardware \u00e8 scintillante e solo il toccarlo mi fa sentire speciale. Dietro i prodotti Apple riconosco esserci uno sforzo immane in termini di R&amp;D e un&#8217;attenzione al dettaglio nelle piccole cose, che mi fanno capire che quel prodotto non \u00e8 fatto solo per essere venduto, ma pi\u00f9 di tutto \u00e8 fatto per essere usato. E la funzionalit\u00e0 trascende tutto.<\/p>\n<p>Tutto questo ha contribuito a creare il mito. Nella mia testa di stupido programmatore me lo vedo ancora l\u00e0 che sbraita verso un manipolo di giovani ingegneri arrivati con un biglietto di sola andata da Stanford, mentre dice che non capiscono nulla e che se continuano cos\u00ec li mander\u00e0 via a pedate. Che nella pi\u00f9 grande azienda del mondo non c&#8217;\u00e8 spazio per loro, stupidi ragazzini brufolosi. Steve era cos\u00ec, un momento prima ti esaltava, quello dopo non ti voleva vedere neanche di striscio. E le persone con le quali lavorava questo lo sapevano bene. Era una sfida per loro. Entrare nelle grazie del CEO era cosa non per tutti ma la smania di competizione non li faceva mollare.<\/p>\n<p>Il fatto di affrontare il suo tempo a muso duro senza mai cedere il passo alla noia e alla sensazione di sentirsi arrivato, questo \u00e8 quello che i vari imprenditori del nostro paese dovrebbero imparare. E che devo imparare anche io. Quest&#8217;uomo e la sua baracca mi hanno dato una lezione come nessuno mai in vita mia. \u00c8 riuscito a toccare le corde giuste e a parlare direttamente al cuore. Senza piagnistei, senza retorica. Poche giuste parole. Pochi prodotti, ma giusti. Funzionanti. E belli, dannatamente belli.<\/p>\n<p>Oggi su Repubblica ho letto una testimonianza di Philip Stark, un altro grandissimo designer dei nostri tempi. Con Steve hanno parlato pi\u00f9 volte. Ma alla richiesta della parola definitiva mentre si avvicinava la fine, Steve ha risposto con un: &#8220;l&#8217;onest\u00e0&#8221;. Non fatico a crederci. Davvero. Sono convinto che abbia vissuto in base ai propri principi sino alla fine. Per le persone che lavorano nel nostro settore, quello dell&#8217;information technology, \u00e8 impossibile, anche solo a fini storici, ignorare il contributo della Apple, soprattutto per mano del suo fondatore, all&#8217;innovazione nell&#8217;informatica e le sue ripercussioni sulla societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Oggi mia mamma a 60 anni usa un Mac e si diverte a catalogare le sue foto dello sci nautico e geolocalizzare sulla mappa di iPhoto le istantanee catturate (col suo iPhone) in montagna l&#8217;estate scorsa. Oggi mio cuginetto di 8 anni usa il mio iPad 2 e l&#8217;iPhone come se li avesse sempre utilizzati. Non c&#8217;\u00e8 stato bisogno che gli spiegassi nulla. Mi ha semplicemente visto usarlo una volta. Ma il problema \u00e8 che lo faceva anche quando non sapeva ancora leggere ma vedeva e riconosceva le icone e cliccava col dito su quella che riconosceva dalla volta precedente.<\/p>\n<p>Io, adesso, non so se tutto questo sia giusto. Ma a me basta per considerare l&#8217;uomo che ha pensato questi oggetti e ha dato loro foggia come un riferimento per la mia carriera professionale e umana. Abbiamo bisogno di riferimenti, come l&#8217;aria, in questo periodo storico e lui, mai come altri ha incarnato lo spirito avventuriero e reazionario di chi sa che prima o poi la spunter\u00e0 su tutti. Puoi riposare in pace, ora, Steve, questa volta l&#8217;hai davvero spuntata tu.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Steve ci ha lasciati da poco pi\u00f9 di una giornata ed ancora l&#8217;eco delle sue gesta non si \u00e8 spenta negli organi d&#8217;informazione che continuamente ne rievocano la sua vita straordinaria. 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